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Eduardo Ricciardelli - action PRO Roma

Ciruzziello vince al Festival Napoli Cultural Classic 9

Ciruzziello per me è una storia dolce amara raccontata ad ossimori. Una bellissima storia d’orrore. Una fotografia bellissima per scenari torbidi. Un gesto folle per rimanere sani. Una madre che crea e distrugge. Ciruzziello inizia il suo giro di festival al Napoli Cultural Classic 2019  portando a casa il premio per il miglior corto e la miglior sceneggiatura. Eduardo Ricciardelli, attore protagonista nei panni di un ragazzo paraplegico sulla sedia a rotelle, ci racconta la sua esperienza sul set di Ciruzziello:

“Il lavoro attoriale insieme a Isa Danieli, che faceva il ruolo della madre del personaggio paraplegico in sedia a rotelle che ho interpretato io e il supporto di Aldo De Martino e Antonio Lubrano sono stati fondamentali. Isa Danieli per me non è una attrice, ma una sciamana. Quando nel 1999, un millennio fa, ho iniziato a fare l’ attore prima di ogni prova scendendo di casa era mio rito ascoltare la sua voce graffiante nella lavandaia della Gatta Cenerentola del maestro De Simone. Per me quello è e rimane la parte religiosa del teatro. Lavorare con lei è stato molto facile perché quando lavori con un partner così bravo hai solo bisogno di ascoltare e io ci ho provato e con fatica dopo aver studiato insieme all’aiuto regista un ragazzo in un centro medico a San Giorgio a Cremano, ho provato a entrare nei suoi respiri nella sua totale assenza di muscoli e di carne. Ciruzziello per la regia di Ciro D’Aniello col quale da vent’anni discutevamo dell’ ipotesi di fare un film insieme e grazie alla sua idea e a un lavoro di un anno di organizzazione siamo riusciti a girare in alcune location meravigliose con la fotografia di Francesco di Pierro e il supporto di una squadra tecnica di alto livello. Pietrarsa ha fatto da cornice alle passeggiate sul molo di Portici che sono un universo fatto di mare e di incanto. Ciruzziello per me è la possibilità di fare un cinema con gli stessi crismi della produzione teatrale. Infatti io ho fatto oltre che l’attore le veci di un agente contattando tutto il cast e viaggiando con una camera e i suoi obiettivi da Roma a Napoli e viceversa dormendo qualche ora di notte in autogrill perchè dopo tre giorni di riprese, problemi, risoluzioni rapide, tensioni e risate avevo bisogno di qualche ora di riposo. Poi alle nove del mattino dopo l’ultimo giorno di riprese incerto tra pioggia e sereno tutto si è concluso, ma non è finito affatto anzi è stata una iniziazione”.

Quello che ha colpito me quando ho visto Ciruzziello è l’onestà con cui è stata raccontata la sua storia. Senza volerne sottolineare l’aspetto tragico o prendere una posizione che imponga un giudizio presentando un “giusto o sbagliato”, mi ha lasciata con il cuore aperto all’ascolto. Eduardo ha un lavoro difficilissimo nel vestire i panni di un ragazzo paraplegico e non solo convince, ma commuove senza bisogno di dire una parola. Isa Danieli è un’esempio magnifico di sottile eleganza nella recitazione. La recitazione non c’è quando la guardi. E’ solo vita su pellicola. E nel seguire il loro viaggio la regia e la fotografia fanno un lavoro bellissimo nel lasciarti desideroso di continuare a guardare proprio quando il peggio accade. E tu resti lì incollato a guardare, invece di coprirti gli occhi o girarti dall’altra parte.

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