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Tag: Action pro

Open Days Action Pro in Corso d’opera

È in pieno svolgimento la settimana di  Open Days ad Action Pro! Gli studenti interessati a conoscere l’accademia ed i suoi insegnanti possono toccare con mano partecipando come uditori alle classi in corso.

IERI E OGGI

Lunedì

-Prove di Lotta di Classe con Angelo Longoni

-Workshop di doppiaggio con Giorgio Borghetti

Martedì

Canto con Agnese Valle e Acting in English con Marco Quaglia

NEI PROSSIMI GIORNI:

Mercoledì

Casting director Workshop con Federico Marsicano

-Canto con Marco Becucci

-Dizione con Eleonora Ivone

Giovedì

-Rilassamento ed Improvvisazione con Sara Cimadamore

-Recitazione con Luigi Morra

Venerdì

Provini per i nuovi iscritti

L’opportunità

Gli Open Days sono a nostro avviso il modo migliore per conoscere il mondo dell’Accademia di Action Pro. Il contatto diretto con gli insegnanti e con le classi permette ai nuovi allievi interessati di instaurare da subito un rapporto personale con l’Accademia e di prendere una decisione basata a tutti gli effetti su un’esperienza.

Data la risposta positiva di quest’anno, abbiamo deciso di estendere gli Open Days in Accademia a tutti i giorni dell’anno. Gli Open Days quindi non saranno più limitati ad una/due settimane l’anno, bensì introduciamo la possibilità di partecipare alle classi in corso tutto l’anno per chi sia interessato a conoscere il mondo di Action Pro.

La novità

Da Settembre 2019 gli Open Days saranno sempre disponibili, in qualsiasi momento dell’anno accademico e chiunque sia interessato, può mettersi in contatto con l’Accademia scrivendo ad info@actionpro.it o chiamando il 3477532231.

Ricordando Franco Zeffirelli

Il mondo del cinema è in lutto

Si è sentita anche qui oltreoceano la scossa per la morte del maestro Zeffirelli.

New york, una città a lui cara, lo ricorda in onore dei 40 anni e più di 800 produzioni al Metropolitan Opera.

Inizia tutto con un provino, andato male, come attore per una produzione teatrale di Visconti. Dopo averlo scartato per via del suo accento, Visconti si incuriosisce del rotolo che gli vede sempre portare sottobraccio.
Erano i suoi disegni, da cui non si separava mai, che gli valsero il ruolo di scenografo nella compagnia con cui Visconti stava producendo Le Vie del Tabacco. Sarà di Zeffirelli la firma sulla scenografia della prima produzione italiana di Un tram chiamato desiderio, di Tennessee Williams.

Il sodalizio con Visconti è stato prezioso per imparare del cinema in quella che Zeffirelli stesso ha definito “un’università del cinema” ma il suo talento di regista si è espresso soprattutto nel teatro lirico e di prosa. Tra gli anni ’50 e ’60 cura le regie di numerose opere teatrali, da L’elisir d’Amore e la Cenerentola alle opere di Shakespeare con le quali vola a Londra ed Edimburgo, prime esperienze all’estero.

La storia

È un regista particolarmente compreso all’estero e forse con una sensibilità esterofila che gli apparteneva già di partenza. Le sue prime trasposizioni cinematografiche di Shakespeare nella fine degli anni ’60, vengono prodotte in Italia, seppur con attori americani (Elyzabeth Taylor e Richard Burton).

Si racconta che Zeffirelli avesse pensato alla Loren e Mastroianni per La bisbetica domata, ma qualcosa aveva fatto scattare la scintilla tra la Taylor e Burton in un modo che si avvicinava moltissimo alla visione che il regista aveva della storia e di come la voleva raccontare.

Il film fu campione di incassi negli USA aprendo le porte ad un pubblico affezionatissimo anche oltreoceano. Romeo e Giulietta,un altro classico intramontabile, che prima porta a Londra sul palco dell’Old Vic e poi sul grande schermo, utilizzando per la prima volta attori minorenni senza  rinunciare alle note edonistiche e sensuali che gli costarono la censura in Inghilterra.
L’attrice protagonista, infatti, non fu ammessa in sala perché troppo giovane per vedere la scena con il suo stesso seno nudo!

L’omaggio

C’è tanto, tantissimo nella carriera di quest’uomo che va oltre la capacità di questo articolo.
Oggi lo ricordano e lo omaggiano i Teatri, i maggiori del mondo che hanno fatto da casa al suo talento per anni La Scala, L’Old Vic, Il Metropolitan Opera. Un personaggio multi faccia che ha spesso incontrato le critiche degli addetti ai lavori a causa dell’esorbitante presenza di elementi scenici e di decoro da molti ritenuta eccessiva, ma venerata dal suo pubblico affezionato che lo ha seguito per decenni di successi in giro per il mondo.

Le sue produzioni mostrano sempre una predilezione per gli scenari d’insieme, uno stile carico di colori, costumi e scenografie meticolosamente studiate e ricchissime di dettagli che osannano la bellezza. Una celebrazione edonistica continua che ad oggi sembra essere il filo conduttore delle opere da lui dirette in teatro o su pellicola, una celebrazione che partiva da un bisogno personale e primordiale che rende il suo lavoro riconoscibile e senza tempo.

Il lavoro che sopravvive all’artista è la testimonianza di una vita dedicata a fare qualcosa di ben riuscito, di importante.
Così importante da restare immortale.
E lui sicuramente l’ha fatto.

Eduardo Ricciardelli - action PRO Roma

Ciruzziello vince al Festival Napoli Cultural Classic 9

Ciruzziello per me è una storia dolce amara raccontata ad ossimori. Una bellissima storia d’orrore. Una fotografia bellissima per scenari torbidi. Un gesto folle per rimanere sani. Una madre che crea e distrugge. Ciruzziello inizia il suo giro di festival al Napoli Cultural Classic 2019  portando a casa il premio per il miglior corto e la miglior sceneggiatura. Eduardo Ricciardelli, attore protagonista nei panni di un ragazzo paraplegico sulla sedia a rotelle, ci racconta la sua esperienza sul set di Ciruzziello:

“Il lavoro attoriale insieme a Isa Danieli, che faceva il ruolo della madre del personaggio paraplegico in sedia a rotelle che ho interpretato io e il supporto di Aldo De Martino e Antonio Lubrano sono stati fondamentali. Isa Danieli per me non è una attrice, ma una sciamana. Quando nel 1999, un millennio fa, ho iniziato a fare l’ attore prima di ogni prova scendendo di casa era mio rito ascoltare la sua voce graffiante nella lavandaia della Gatta Cenerentola del maestro De Simone. Per me quello è e rimane la parte religiosa del teatro. Lavorare con lei è stato molto facile perché quando lavori con un partner così bravo hai solo bisogno di ascoltare e io ci ho provato e con fatica dopo aver studiato insieme all’aiuto regista un ragazzo in un centro medico a San Giorgio a Cremano, ho provato a entrare nei suoi respiri nella sua totale assenza di muscoli e di carne. Ciruzziello per la regia di Ciro D’Aniello col quale da vent’anni discutevamo dell’ ipotesi di fare un film insieme e grazie alla sua idea e a un lavoro di un anno di organizzazione siamo riusciti a girare in alcune location meravigliose con la fotografia di Francesco di Pierro e il supporto di una squadra tecnica di alto livello. Pietrarsa ha fatto da cornice alle passeggiate sul molo di Portici che sono un universo fatto di mare e di incanto. Ciruzziello per me è la possibilità di fare un cinema con gli stessi crismi della produzione teatrale. Infatti io ho fatto oltre che l’attore le veci di un agente contattando tutto il cast e viaggiando con una camera e i suoi obiettivi da Roma a Napoli e viceversa dormendo qualche ora di notte in autogrill perchè dopo tre giorni di riprese, problemi, risoluzioni rapide, tensioni e risate avevo bisogno di qualche ora di riposo. Poi alle nove del mattino dopo l’ultimo giorno di riprese incerto tra pioggia e sereno tutto si è concluso, ma non è finito affatto anzi è stata una iniziazione”.

Quello che ha colpito me quando ho visto Ciruzziello è l’onestà con cui è stata raccontata la sua storia. Senza volerne sottolineare l’aspetto tragico o prendere una posizione che imponga un giudizio presentando un “giusto o sbagliato”, mi ha lasciata con il cuore aperto all’ascolto. Eduardo ha un lavoro difficilissimo nel vestire i panni di un ragazzo paraplegico e non solo convince, ma commuove senza bisogno di dire una parola. Isa Danieli è un’esempio magnifico di sottile eleganza nella recitazione. La recitazione non c’è quando la guardi. E’ solo vita su pellicola. E nel seguire il loro viaggio la regia e la fotografia fanno un lavoro bellissimo nel lasciarti desideroso di continuare a guardare proprio quando il peggio accade. E tu resti lì incollato a guardare, invece di coprirti gli occhi o girarti dall’altra parte.

Action PRO - Scuola di Recitazione - L'importanza del Teatro

Qual è la tua missione?

L’obiettivo.

Da sempre, nelle nostre conversazioni sul mio futuro barra carriera barra avvenire, mio padre mi diceva:

“Scegli una professione essenziale.
Qualcosa di cui le persone avranno sempre bisogno.
Così anche nei tempi più bui, non ti troverai mai senza lavoro.”

Mio padre è un avvocato.
La gente avrà sempre bisogno degli avvocati perchè i litigi non cesseranno mai, cinico ma efficace.
La prospettiva non era molto seducente per me.
Così mi sforzavo a pensare ad alternative valide che potevano soddisfare il requisito dell’ intramontabile utilità.

Pensavo.

Le alternative.

Di cos’è che le persone avranno sempre bisogno?
Dottori? Beh sì, pure meglio con la terza guerra mondiale mica cercheranno gli avvocati, cercheranno i medici.
Scenari di me in un campo di battaglia con indosso un abito da crocerossina si aprivano nella mia immaginazione. Certo però medicina è lunga. Forse l’infermiera? Meglio, và!

Poi vabbè anche la politica è un’opzione. Solo che a me in tutta onestà la politica fa schifo e io faccio schifo a lei mi sa, quindi nada. Pensa che ti ripensa alla fine sono giunta alla conclusione che è meglio sperare che la terza guerra mondiale non ci sarà e scegliere di fare il lavoro che mi pare.

La strada.

Ed è stato così che dopo 5 anni e una laurea in legge sono finita a fare l’attrice per la fortunata serie “Precariato non solo non ti temo ma ti sposo” ma questa è un’altra storia.

Giorni fa, mi aggiravo per il web e sono capitata in  prossimità di questa foto.

ACTION PRO-syrian puppetteers picture Arte in guerra e pace

Marzo 2019, Siria, città di Saraqib governorato di Iqlib.

Uno spettacolo di marionette messo sù nella desolazione delle macerie circostanti.

Bambole di pezza, una porta che fa da cornice, c’è persino una parrucca.

E mi è tornata in mente la conversazione con mio padre.
E lo scenario delle terza guerra mondiale.
E il mio abito da crocerossina.
E la sempiterna, intramontabile, fondamentale, umana missione del teatro e dell’arte.

Quella di offrire un’alternativa possibile al teatro degli orrori quotidiano.
Quella di una riconciliazione con l’umanità che appartiene a tutti per il solo fatto di essere vivi.

Sono privilegiata ne sono consapevole.

Per non essere nata non nel mezzo di un sanguinoso ed esacerbato conflitto civile. E poco ne capisco io degli orrori che vive chi c’è dentro tutti i giorni. Figuriamoci chi come un bambino ci nasce e cresce. È anche vero però che le forme di violenza, manipolazione, sfruttamento, sofferenza sono multiformi, infinitamente sottili e radicate anche nella più apparentemente civilizzata delle società.

Quello che vedo guardando questa immagine sono due uomini in pieno svolgimento della missione di chi sceglie di essere un creativo.
Quella di cercare la bellezza anche nello scenario più desolato
.
Quella di lasciarsi ispirare da qualunque faccia della realtà, per quanto sofferente ed  orrorifica per comprenderla e superarla.
Quella di ispirare gli altri tramite l’uso dell’immaginazione che può dare vita a scenari paradossali, incredibili, inimmaginabili, come due uomini che mettono sù uno spettacolo di marionette in mezzo alle macerie di una città rasa al suolo.

O gli spettacoli nati nei campi di concentramento ancora oggi in scena nei teatri di Broadway.
Gli spirituals degli afro-americani per sfuggire la segregazione, il rap per riscattare i ghetti.

La forma è libera.
E creativo può essere chiunque, anche chi non svolge una professione “artistica”.
Creativo è chiunque decida di intraprendere la propria vita facendosi guidare dalla ricerca dell’umanità e delle bellezza che è di tutti. A maggior ragione se si intraprende una professione artistica.

Facciamoci guidare dall’intento di mostrare la condizione umana, di accettarla e comprenderla per migliorarla. Perchè l’arte e la creatività contengono un potenziale spaventoso di guarigione, evoluzione e liberazione.

Caro papà, faccio l’attrice per aiutare le persone a comprendere, osservare e migliorare la condizione umana.
Mi metto nei panni delle vite degli altri usando l’empatia che ho e generandola in chi guarda le storie che racconto.
Per avvicinarci all’Umanità che ci appartiene e con cui da secoli, in ogni parte del mondo e in ogni circostanza, ci sforziamo di perseguire una riconciliazione con strumenti semplici o grandiosi che siano
.

Mi piace pensarla così quando mi interrogo sul perchè ho scelto questa vita.
Poi certo c’è anche canale 5.
E le serie TV che non potrai mai dimenticare di aver accettato perchè tua nonna continua a ricordare a tutti quanto eri brava in “I Sentieri dell’ Amore 9”.
Però insomma, l’importante è conoscere la differenza.

Prove Sei Personaggi in cerca d'Autore - Morra - Spettacolo Action PRO®

Prove per sei Personaggi in cerca d’Autore

PROVE PER SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
da Luigi Pirandello

Il 1 e 2 giugno 2019 alle ore 21:00 si terrà lo spettacolo di fine anno del Corso di Recitazione per adulti.

Il lavoro sarà una prova aperta in cui i performers si confrontano con i personaggi irrisolti dell’opera di Luigi Pirandello, “Sei personaggi in cerca d’Autore”.
Sotto lo sguardo del pubblico, proveranno ad inseguire la scena e a costruire uno spazio possibile per raccontare al meglio il proprio dramma tra finzione e realtà, in cortocircuito. Una famiglia, o una compagnia, dove ognuno è inevitabilmente solo, perso in un atto, una scena, una musica, un teatro.

Con: Marica Auletta, Rosaria Damiano, Silvia Fasoli, Irene Frigerio, Asupta Gabriella Greco, Vito Panzatta, Emanuele Russo

Regia: Luigi Morra

Suono: Antonio Arcieri

1-2 Giugno ore 21:00 @ Mob Studios, Via delle Conce 14

Ingresso libero

Il Corso riprenderà a ottobre 2019.

Info e iscrizioni info@actionpro.it

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