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Provini: I 3 Errori che deve evitare un aspirante Attore - Action PRO Roma

3 errori da non fare ad un provino

Short list con 3 errori da non commettere al provino

Una delle situazioni più critiche per gli attori, da sempre e per sempre sono i provini.

Quasi tutte le condizioni naturali ed essenziali per una recitazione organica e di qualità scompaiono lasciando spazio ad una stanza fredda, priva di qualunque stimolo immaginativo, davanti ad un pubblico spesso pieno di idee preconcette per il quale ci è richiesto di dare il nostro meglio. È importante e di aiuto capire che il provino è una bestia a sè stante che si affronta con mezzi e conoscenze che vanno ben oltre il saper recitare.
Ci sono miriadi di “do’s and don’ts” per i provini che ogni attore scopre grazie soprattutto alla pratica, oggi vediamo i top 3 errori da non commettere ad un’audizione.

Mostrarsi nervosi e apologetici

  1. È segno di impreparazione e mette tutti a disagio.

  2. Ricordatevi che le persone che avete di fronte sono dalla vostra parte e vogliono con tutto il loro cuore trovare l’attore giusto per la parte ed andare a casa a mangiare.
  3. Avere l’ansia è normale, ma bisogna imparare a tenerla a bada, altrimenti oscura il lavoro e resta l’unica cosa memorabile della vostra audizione. Questo consiglio si estende ai momenti prima e durante il provino. Arrivate con largo anticipo, mettetevi  a vostro agio e concedetevi il tempo di ambientarvi. Arrivare trafelati e all’ultimo momento non solo denota poca professionalità, ma è anche un’opportunità persa per distendere i nervi prima di entrare nella stanza.
  4. Prendetevi un’ora prima del provino per ripassare la parte, fare esercizi di rilassamento, prepararvi emotivamente a seconda di ciò che è necessario nell’audizione. Siate sicuri di voi quando entrate nella stanza. Senza esagerare o scadere nell’arroganza, ma è sempre un segno di solida personalità e preparazione quando un attore si presenta con confidenza e a testa alta invece che con l’atteggiamento timoroso o peggio ancora già sconfitto di chi si sente messo sotto esame.
  5. Il miglior regalo che potete fare alle persone nella stanza è portare la vostra personalità, smagliante e al cento per cento. Aiuto fondamentale per sentirsi a proprio agio è conoscere il territorio. Fate ricerca sul casting director, per avere già un’idea di che progetti si occupa, quali sono gli attori e  i registi con cui lavora di solito e sul progetto per il quale state facendo l’audizione, chi è l’autore, quali sono i suoi progetti precedenti etc etc. Questo è d’aiuto anche per lo studio del materiale da preparare, nel caso vi sia fornito.

Arrivare impreparati

  1. Non ve lo potete assolutamente permettere.

  2. Il provino, sebbene senza trucco parrucco, scenografia etc etc è paragonabile a un giorno di set, o alla performance teatrale. Il casting director, la produzione e il regista – se siete fortunati ed è lì anche lui/lei – vogliono vedere la scena nella stessa maniera in cui la fareste sul set o alla prima dello spettacolo. Non lasciate spazio alla loro immaginazione e soprattutto non abbiate paura di fare scelte coraggiose e specifiche.
  3. Lavorate sul pezzo che vi è stato assegnato o che avete scelto il più possibile prima del provino – compatibilmente con il tempo che avete da quando vi è stato comunicato il materiale – e fate delle scelte che rendano la vostra interpretazione del pezzo unica e memorabile. Anche qui, senza esagerare.
  4. Abbiate gusto, non si tratta di essere “strani” o “interessanti” a qualunque costo o di strafare arrivando travestiti da pirata. Si tratta di trovare un vostro personale punto di vista sul pezzo arricchendolo di qualcosa in più di quello che si evince leggendo le parole sulla pagina. Date vita al personaggio in modo completo e a voi personale, anche se si tratta di poche righe di dialogo. Il modo migliore per farlo è provare provare provare e avere il coraggio di esplorare scelte che vadano al di là dell’interpretazione convenzionale, della lettera del pezzo.
  5. Anche se non avete molti elementi perché lo script non lo avete letto integralmente, usate l’immaginazione per creare quello che vi serve per mettere in luce la vostra personale interpretazione del pezzo. Se dovesse andare fuori dal tracciato che la produzione ha immaginato, la cosa peggiore che può accadere è che vi diano una nota per aggiustare il tiro. È molto più apprezzabile vedere un attore che realmente si sporca con il peso della verità del proprio punto di vista, piuttosto che uno che si tiene sicuro nella sfera della scontatezza accessibile a chiunque si sia limitato a imparare il dialogo a memoria. Per essere sicuri di essere a vostro agio per fare il vostro lavoro, non abbiate paura di prendervi il vostro tempo prima di cominciare, per accedere a qualunque stimolo immaginativo vi serva.
  6. Siete voi ad essere i padroni del vostro lavoro, chiedete di avere il tempo di preparavi  prima di iniziare senza cedere alla naturale tentazione di pensare che dovete sbrigarvi o che penseranno che c’è qualcosa di strano se vi prendete il tempo che vi serve prima di cominciare. Gli attori con sicurezza nella propria preparazione e nel proprio metodo non hanno mai fretta di cominciare perché sanno che la chiave necessaria per una buona riuscita del proprio lavoro è la padronanza del luogo e della situazione in cui ci si trova.

Fermarsi nel mezzo della scena.

  1. MAI MAI MAI fermarsi, neanche nel mezzo di una tragedia rovinosa.

  2. Gli attori non tagliano mai le scene. Lasciate fare al regista – o al casting director nel caso del provino – il proprio lavoro.
  3. Andate avanti fino alla fine della scena e se siete insoddisfatti della resa, chiedete di farne un’altra. E’ un atteggiamento molto più professionale e che denota una maggiore sicurezza di sé e soprattutto la consapevolezza di come si lavora su un set. Inoltre è un modo per evitare di sottolineare una performance non brillante che magari risulta tale solo ai vostri occhi e non a quelli degli astanti.
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Vademecum dell’attore

Quella dell’attore è una strada non lineare.
La bellezza di questo dato sta nel fatto che è una scoperta continua nelle forme e nei contenuti.
La problematica è spesso priva di punti di riferimento.

La formazione attoriale

Come tutte le discipline la recitazione inizia in un contesto formativo.

Trattandosi di un’attività molto pratica, è importante sperimentare diversi indirizzi e capire quale sia il proprio.
Esistono tantissime tecniche diverse, tutte estremamente valide. Come scegliere? Provarne diverse è il miglior punto di partenza. Al di là delle conoscenze generali ed astratte che si hanno su un metodo piuttosto che un altro, l’unico modo di sapere se e cosa funziona di una particolare tecnica è provarla e vedere cosa ci ispira e cosa funziona per il nostro strumento.
Prendendosi il tempo di provare diversi approcci si arricchisce il proprio bagaglio e si hanno più possibilità di creare un’approccio personalizzato alla recitazione.
Più tecniche sono in realtà un vantaggio e forniscono una molteplicità di strumenti che possono essere impiegati dallo stesso attore anche se vengono da tecniche apparentemente in contrasto tra di loro.

Tecnica e metodo dell’attore

È importante essere creativi anche nella gestione della propria tecnica.
Il metodo di ciascun attore è personale a sé ed al suo strumento.

Come dicevamo all’inizio, si tratta di una disciplina non lineare per cui qualcosa che funziona per un attore potrebbe essere controproducente per un altro.
Il metodo è personale ed in continua evoluzione. La formazione continua anche e soprattutto una volta terminata l’educazione di base. Uno dei modi fondamentali in cui continua, al di là di workshop e classi part time, é la pratica.
Con la pratica si diventa il proprio primo e più fidato insegnante e si coltiva quell’onestà che è necessaria per rendersi conto di cosa serve e cosa può essere scartato nel proprio lavoro.
Spesso il legame con gli insegnanti o la devozione ad una determinata tecnica, offusca questa consapevolezza. La creatività sta nel riuscire a prendere il coraggio di applicare quanto si è imparato al proprio strumento, portandolo al di là dei contesti tradizionali in cui lo si è appreso. 

La pratica attoriale

La pratica la pratica la pratica!
Non c’è un modo migliore di dirlo, è una nozione che deve diventare un mantra.
L’attore è come un atleta, se è fuori allenamento è meno performante. Ben venga il talento e ben venga l’ispirazione, ma da soli non sono sufficienti.
Indipendentemente da quale sia la vostra tecnica di riferimento ritagliate quotidianamente una parte della giornata da dedicare alla pratica. C’è moltissimo da guadagnare da sessioni di lavoro costanti e anche relativamente brevi, più che da sporadiche, interminabili e stancanti sessioni.
La pratica permette di confrontarsi con  il proprio livello di preparazione e di individuare i propri punti di forza e le proprie debolezze. Sviluppare una propria routine è un buon punto d’inizio. Iniziare dalle basi, il rilassamento o qualunque esercizio che avete imparato e funziona per voi come base di apertura.
E poi inserire esercizi o pratiche sulle quali sapete di voler lavorare (ad es. un monologo, lavoro sul personaggio, sensoriale, animale etc etc ).  La specificità è la migliore amica del buon lavoro. Siate specifici nel delineare questi piccoli lavori quotidiani. Lasciare tutto ad un’idea generale può rivelarsi dannoso quando si inizia a lavorare. Questo non significa pianificare l’andamento dell’esercizio o della pratica, ma solo avere chiaro il lavoro da farsi.
La pratica e l’esercizio in sé restano un’esplorazione e come tutti i giochi che rispettano non sarete mai in grado di definirne l’andamento se vi lasciate davvero liberi di giocare.

Diventare attore

Creare le proprie opportunità

Una cosa che spesso si tende a sottovalutare o a fraintendere nella professione dell’attore e che un attore è l’impresario di sé stesso. Anche il miglior agente del mondo non avrà mai a cuore il vostro interesse più di voi. E soprattutto in un fase iniziale in cui ci si deve fare conoscere è importante capire che il destino del vostro lavoro non e nell’attesa passiva che l’agente trovi lavoro, ma andare in cerca di occasioni voi stessi.
Le basi per avere il minimo indispensabile di competitività sono:
  • headshot professionali con look diversi, almeno 2 o 3 da mandare ai casting director o ai registi;
  • essere pronti nel caso si tratti di progetti per i quali non vi propone l’agente. L’ambito professionale è professionale anche e soprattutto al di fuori delle relazioni che l’agente stringe per voi, nelle relazioni che vi stringete con altri potenziali collaboratori. Se qualcuno vi chiede più informazioni sul vostro lavoro è bene essere in grado di fornirgli tali informazioni senza doversi necessariamente riferire all’agente (che potrà comunque subentrare in un momento successivo). Essere colti impreparati perché si fa affidamento sul fatto che l’agente è il solo responsabile di trovarvi lavoro, è comportamento amatoriale o segno di poco interesse. Abbiate sempre a disposizione materiale da inviare facilmente a chi ve lo richiede. Rendete la fruizione del vostro lavoro semplice ed efficace;
  • un sito web o social media su cui regolarmente mettere il proprio materiale che aggiornate regolarmente facile, intuitivo e personale che vi rappresenti coma attori e come persone senza troppi fronzoli;
  • un video reel o delle clips con il proprio lavoro, Il reel dovrebbe essere professionale e montato professionalmente.
    Non è necessario mostrare tutto il vostro lavoro nel reel. Al contrario i Casting director guardano i primi 20 secondi per cui è importante creare una miscela sintetica delle vostre abilità. È bene tenere il reel sotto i 4 minuti.
    Allegate il reel a tutte le fonti media che avete (mail, website, social media) fatelo circolare;
  • se non disponete di abbastanza girato da poter creare un reel, utilizzate delle clip di materiale a sè stante, sempre tenendo presente i principi della durata succinta (tagliatele se ne avete bisogno). Se non disponete di alcun tipo di girato (studenti appena usciti dall’accademia ad esempio) fatevelo da voi. Trovate del materiale che vi piace, preparatelo (scena o monologo) e fatevi aiutare a riprenderlo. Ogni volta che vi verrà chiesto del materiale per vedere se  siete adatti alla parte, saprete cosa inviare. Generalmente in questi casi si scelgono materiali contrastanti (una scena/monologo comico e una scena/monologo drammatico).

Includetevi nel circolo

Una delle migliori scuole per un attore è il teatro.

Il cinema anche, ma il teatro ha una caratteristica che al cinema manca, è un evento live. Oltre ad essere un’occasione imperdibile per imparare guardando altri attori all’opera, andare a teatro permette di tenere presente quali sono le novità creative del momento e di sviluppare relazioni con persone che lavorano nel vostro stesso campo.
La recitazione è una cosa prima di tutto personale e come tale vive di relazioni e connessioni tra esseri umani. Si deve avere voglia e capacità di essere presenti dove avviene lo sviluppo di contenuti e forme di ciò che si vuole creare.
Essere presenti a qualunque titolo.
Per apprezzare, dissentire, ispirare, lasciarsi ispirare, ma soprattutto per guadagnare consapevolezza che è necessario conoscere qualcosa per poi poterlo creare.
La ricerca nell’arte è una parte importantissima. La si può fare andando  a teatro, guardando film, leggendo nuove pubblicazioni ed in tanto altri modi di cui questi sono solo i più comuni. Ma la ricerca e la conoscenza dell’ambiente in cui lavorate e delle persone che ne fanno parte è un’incredibile nutriente per l’ispirazione, per trovare ciò che vi ispira e ciò che non vi ispira. Per avvicinarsi sempre di più allo sviluppo consapevole di una propria impronta, di un chiaro punto di vista che renderà la vostra creazione personale e specifica che resta impressa, non generica e qualunque come quella che si dimentica.
Abbracciate la paura. Sempre, in ogni contesto in cui questo potente freno inibitore si frappone fra voi ed un progresso, abbracciate la paura.
Andate fieri verso la paura e vedrete, si trasformerà in qualcos’altro. 

Tips per attori

Può essere d’aiuto andarsi a rileggere L’attore è un artista senza ego, pubblicato su questo blog qualche settimana fa, che raccoglie altre preziosi suggerimenti  su alcune modalità di comportamento volte a rendere più facile al vita professionale dell’attore.

Settimana propedeutica per diventare attori professionisti

Dal 23 al 27 Settembre Action PRO apre le porte dell’Accademia a tutti coloro che vogliono intraprendere il mestiere dell’attore.

Un corso propedeutico per l’anno accademico 2019 ∼ 2020 interamente gratuito, dedicato ad aspiranti attori.

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