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Tag: la vita dell’attore

Accademia di Recitazione Action PRO - Roma - Open Days 2019

Vademecum dell’attore

Quella dell’attore è una strada non lineare.
La bellezza di questo dato sta nel fatto che è una scoperta continua nelle forme e nei contenuti.
La problematica è spesso priva di punti di riferimento.

La formazione attoriale

Come tutte le discipline la recitazione inizia in un contesto formativo.

Trattandosi di un’attività molto pratica, è importante sperimentare diversi indirizzi e capire quale sia il proprio.
Esistono tantissime tecniche diverse, tutte estremamente valide. Come scegliere? Provarne diverse è il miglior punto di partenza. Al di là delle conoscenze generali ed astratte che si hanno su un metodo piuttosto che un altro, l’unico modo di sapere se e cosa funziona di una particolare tecnica è provarla e vedere cosa ci ispira e cosa funziona per il nostro strumento.
Prendendosi il tempo di provare diversi approcci si arricchisce il proprio bagaglio e si hanno più possibilità di creare un’approccio personalizzato alla recitazione.
Più tecniche sono in realtà un vantaggio e forniscono una molteplicità di strumenti che possono essere impiegati dallo stesso attore anche se vengono da tecniche apparentemente in contrasto tra di loro.

Tecnica e metodo dell’attore

È importante essere creativi anche nella gestione della propria tecnica.
Il metodo di ciascun attore è personale a sé ed al suo strumento.

Come dicevamo all’inizio, si tratta di una disciplina non lineare per cui qualcosa che funziona per un attore potrebbe essere controproducente per un altro.
Il metodo è personale ed in continua evoluzione. La formazione continua anche e soprattutto una volta terminata l’educazione di base. Uno dei modi fondamentali in cui continua, al di là di workshop e classi part time, é la pratica.
Con la pratica si diventa il proprio primo e più fidato insegnante e si coltiva quell’onestà che è necessaria per rendersi conto di cosa serve e cosa può essere scartato nel proprio lavoro.
Spesso il legame con gli insegnanti o la devozione ad una determinata tecnica, offusca questa consapevolezza. La creatività sta nel riuscire a prendere il coraggio di applicare quanto si è imparato al proprio strumento, portandolo al di là dei contesti tradizionali in cui lo si è appreso. 

La pratica attoriale

La pratica la pratica la pratica!
Non c’è un modo migliore di dirlo, è una nozione che deve diventare un mantra.
L’attore è come un atleta, se è fuori allenamento è meno performante. Ben venga il talento e ben venga l’ispirazione, ma da soli non sono sufficienti.
Indipendentemente da quale sia la vostra tecnica di riferimento ritagliate quotidianamente una parte della giornata da dedicare alla pratica. C’è moltissimo da guadagnare da sessioni di lavoro costanti e anche relativamente brevi, più che da sporadiche, interminabili e stancanti sessioni.
La pratica permette di confrontarsi con  il proprio livello di preparazione e di individuare i propri punti di forza e le proprie debolezze. Sviluppare una propria routine è un buon punto d’inizio. Iniziare dalle basi, il rilassamento o qualunque esercizio che avete imparato e funziona per voi come base di apertura.
E poi inserire esercizi o pratiche sulle quali sapete di voler lavorare (ad es. un monologo, lavoro sul personaggio, sensoriale, animale etc etc ).  La specificità è la migliore amica del buon lavoro. Siate specifici nel delineare questi piccoli lavori quotidiani. Lasciare tutto ad un’idea generale può rivelarsi dannoso quando si inizia a lavorare. Questo non significa pianificare l’andamento dell’esercizio o della pratica, ma solo avere chiaro il lavoro da farsi.
La pratica e l’esercizio in sé restano un’esplorazione e come tutti i giochi che rispettano non sarete mai in grado di definirne l’andamento se vi lasciate davvero liberi di giocare.

Diventare attore

Creare le proprie opportunità

Una cosa che spesso si tende a sottovalutare o a fraintendere nella professione dell’attore e che un attore è l’impresario di sé stesso. Anche il miglior agente del mondo non avrà mai a cuore il vostro interesse più di voi. E soprattutto in un fase iniziale in cui ci si deve fare conoscere è importante capire che il destino del vostro lavoro non e nell’attesa passiva che l’agente trovi lavoro, ma andare in cerca di occasioni voi stessi.
Le basi per avere il minimo indispensabile di competitività sono:
  • headshot professionali con look diversi, almeno 2 o 3 da mandare ai casting director o ai registi;
  • essere pronti nel caso si tratti di progetti per i quali non vi propone l’agente. L’ambito professionale è professionale anche e soprattutto al di fuori delle relazioni che l’agente stringe per voi, nelle relazioni che vi stringete con altri potenziali collaboratori. Se qualcuno vi chiede più informazioni sul vostro lavoro è bene essere in grado di fornirgli tali informazioni senza doversi necessariamente riferire all’agente (che potrà comunque subentrare in un momento successivo). Essere colti impreparati perché si fa affidamento sul fatto che l’agente è il solo responsabile di trovarvi lavoro, è comportamento amatoriale o segno di poco interesse. Abbiate sempre a disposizione materiale da inviare facilmente a chi ve lo richiede. Rendete la fruizione del vostro lavoro semplice ed efficace;
  • un sito web o social media su cui regolarmente mettere il proprio materiale che aggiornate regolarmente facile, intuitivo e personale che vi rappresenti coma attori e come persone senza troppi fronzoli;
  • un video reel o delle clips con il proprio lavoro, Il reel dovrebbe essere professionale e montato professionalmente.
    Non è necessario mostrare tutto il vostro lavoro nel reel. Al contrario i Casting director guardano i primi 20 secondi per cui è importante creare una miscela sintetica delle vostre abilità. È bene tenere il reel sotto i 4 minuti.
    Allegate il reel a tutte le fonti media che avete (mail, website, social media) fatelo circolare;
  • se non disponete di abbastanza girato da poter creare un reel, utilizzate delle clip di materiale a sè stante, sempre tenendo presente i principi della durata succinta (tagliatele se ne avete bisogno). Se non disponete di alcun tipo di girato (studenti appena usciti dall’accademia ad esempio) fatevelo da voi. Trovate del materiale che vi piace, preparatelo (scena o monologo) e fatevi aiutare a riprenderlo. Ogni volta che vi verrà chiesto del materiale per vedere se  siete adatti alla parte, saprete cosa inviare. Generalmente in questi casi si scelgono materiali contrastanti (una scena/monologo comico e una scena/monologo drammatico).

Includetevi nel circolo

Una delle migliori scuole per un attore è il teatro.

Il cinema anche, ma il teatro ha una caratteristica che al cinema manca, è un evento live. Oltre ad essere un’occasione imperdibile per imparare guardando altri attori all’opera, andare a teatro permette di tenere presente quali sono le novità creative del momento e di sviluppare relazioni con persone che lavorano nel vostro stesso campo.
La recitazione è una cosa prima di tutto personale e come tale vive di relazioni e connessioni tra esseri umani. Si deve avere voglia e capacità di essere presenti dove avviene lo sviluppo di contenuti e forme di ciò che si vuole creare.
Essere presenti a qualunque titolo.
Per apprezzare, dissentire, ispirare, lasciarsi ispirare, ma soprattutto per guadagnare consapevolezza che è necessario conoscere qualcosa per poi poterlo creare.
La ricerca nell’arte è una parte importantissima. La si può fare andando  a teatro, guardando film, leggendo nuove pubblicazioni ed in tanto altri modi di cui questi sono solo i più comuni. Ma la ricerca e la conoscenza dell’ambiente in cui lavorate e delle persone che ne fanno parte è un’incredibile nutriente per l’ispirazione, per trovare ciò che vi ispira e ciò che non vi ispira. Per avvicinarsi sempre di più allo sviluppo consapevole di una propria impronta, di un chiaro punto di vista che renderà la vostra creazione personale e specifica che resta impressa, non generica e qualunque come quella che si dimentica.
Abbracciate la paura. Sempre, in ogni contesto in cui questo potente freno inibitore si frappone fra voi ed un progresso, abbracciate la paura.
Andate fieri verso la paura e vedrete, si trasformerà in qualcos’altro. 

Tips per attori

Può essere d’aiuto andarsi a rileggere L’attore è un artista senza ego, pubblicato su questo blog qualche settimana fa, che raccoglie altre preziosi suggerimenti  su alcune modalità di comportamento volte a rendere più facile al vita professionale dell’attore.

Settimana propedeutica per diventare attori professionisti

Dal 23 al 27 Settembre Action PRO apre le porte dell’Accademia a tutti coloro che vogliono intraprendere il mestiere dell’attore.

Un corso propedeutico per l’anno accademico 2019 ∼ 2020 interamente gratuito, dedicato ad aspiranti attori.

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