fbpx
  • Home
  • scuole di recitazione Roma

Tag: scuole di recitazione Roma

insegnanti action pro

Come scegliere una buona scuola di recitazione

7 Consigli utili per scegliere una Scuola di Recitazione

Scegliere una buona scuola di recitazione tra le copiose accademie esistenti e peraltro sempre in continuo aumento, può essere un’impresa ardua ma ce ne sarà sicuramente una giusta per te.
La questione fondamentale è: quale?
Considerando che, specialmente per attori alle prime armi, la scelta si basa su valutazioni astratte che solitamente sfociano in una spesa piuttosto ingente ed in un impegno che dura dai 2 anni in su, è bene munirsi di alcuni punti fermi prima di affrontarla.

1. Definire l’obiettivo

Il primo punto fondamentale è avere chiaro il proprio obiettivo. 

Le specializzazioni sono tantissime ormai e sebbene è vero che un attore è completo quando sa destreggiare molteplici e diverse forme d’espressione del proprio talento, è anche vero che da qualche parte bisogna pur cominciare.
La maggior parte delle scuole offrono una formazione poliedrica, ma andando a guardare attentamente il programma si può intuire quali siano le aree macroscopiche di specializzazione. Film/TV – Teatro – Musical – Performance – Teatro Fisico etc. È importante conoscere le proprie inclinazioni e capire cos’è che vi guida ed in quale direzione.

La formazione nella recitazione non finisce mai quindi ci sarà sempre modo di approfondire ulteriori aspetti creativi, per cui non abbiate paura di fare una scelta specifica all’inizio.

2. Basarsi su notizie e criteri attuali

Moltissime scuole godono di un prestigio ed un nome che le precede. Il che può essere sinonimo di costante ed indiscutibile qualità, ma può rivelarsi uno specchietto per le allodole essendo il nome associato a figure importanti del mondo dello spettacolo che vi gravitavano intorno 50 anni fa, o giù di lì.

Nell’effettuare la scelta quindi, non basatevi solo sul nome, verificate chi vi insegna attualmente, cosa dicono della scuola gli alunni che ne fanno parte o ne hanno fatto parte recentemente.

 

3. Ricercare gli insegnanti e gli alunni

Questo punto si collega al consiglio precedente. È il 2019, internet e i social media permettono di trovare informazioni pressapoco su chiunque.  Cercate gli insegnanti, le persone che lavorano o gravitano intorno alla scuola che state prendendo in considerazione. Prima di scegliere una buona scuola di recitazione, verificate la visione artistica di chi ne fa parte e chiedetevi se vi appartiene o meno. Se possibile trovate anche persone che vi hanno studiato e chiedete loro cosa ne pensano, quali sono i pro e i contro del percorso che hanno completato.

 

4. Visitare la scuola di recitazione

Proprio per evitare che la scelta si basi su criteri meramente astratti, recatevi sul luogo. Visitate la struttura, fate domande, cercate di capire quale sensazione vi stimola il luogo e le persone a pelle.
Non limitatevi alla ricerca su internet (è un preliminare molto efficace, ma è solo l’inizio) e, soprattutto, se vi offrono la possibilità di partecipare a lezioni aperte o a corsi propedeutici, partecipate!
Il miglior modo per sapere se qualcosa ci appartiene o meno è provarla, toccare con mano per avere un’esperienza e decidere di pancia e non di testa. 

 

5. Il metodo nella Recitazione

Ricordare sempre che il metodo che si sta creando è il proprio e di nessun altro. In altre parole, portate tutto il rispetto del mondo per le varie tecniche e chi le ha inventate – ce ne sono davvero tantissime ed è un processo affascinante quello di scoprire e conoscere i diversi modus operandi di ciascuna – ma quando si tratta di scegliere, è importante stabilire cosa funziona per noi e cosa no.

L’essere “puristi” e dover applicare una tecnica a tutti costi, perché abbiamo sentito dire che è fenomenale o perché il nostro insegnante garantisce sia la migliore e vada applicata in maniera ortodossa e a qualunque costo, può rivelarsi alquanto dannoso. In questo processo è necessaria tanta onestà intellettuale per nutrire il proprio talento di ciò che davvero lo rinforza, resistendo la tentazione di abbuffarsi di tecnica a qualunque costo.

È anche qui consigliato un processo esperienziale. Provare, provare, provare con impegno integrale quello che viene dato dagli insegnanti. Provare diverse tecniche e diversi approcci se se ne ha la possibilità. Scartare quanto non funziona, tenere quello che rinforza.

 

6. Scegliere la scuola senza paure

non avere paura di cambiare idea: la scelta non è definitiva, non vi incatena ad un percorso prefissato solo perché lo avete deciso in un primo momento. Parte della bellezza dell’essere in continuo movimento in una disciplina come quella della recitazione è proprio che è fatta di continui cambiamenti. Il che è tanto bello quanto terrificante.

Per molte professioni esiste un percorso prefissato che, piaccia o no, è necessario completare per essere in grado di praticare. Per la recitazione non è così, anzi.

È doveroso effettuare periodicamente un esame con se stessi per valutare se la via formativa intrapresa è ancora produttiva o meno. A volte ci vogliono mesi per rendersi conto di trovarsi davanti ad un pessimo insegnante, o semplicemente all’interno di un percorso che non fa per noi. È necessario non farsi spaventare dall’idea che “ormai devo finire quello che cominciato” perché a farne le spese sarà solo ed esclusivamente la vostra crescita ed il vostro lavoro.

 

7. L’istinto: la tecnica migliore

La tecnica migliore del mondo: seguire il proprio istinto.

Nel prendere le decisioni sulle eventuali scuole da provare, nell’approcciare le diverse tecniche di recitazione, nel buttarsi sullo studio di un pezzo o di un personaggio la cosa più preziosa che un attore può fare è ascoltare il proprio istinto. Questo è lo strumento più fine che un attore ha, troppo spesso trascurato per dare spazio ad una più affidabile razionalità. L’istinto dell’attore si coltiva h-24.

Imparare a capire il proprio e ad accettarne i consigli è di per sé una delle migliori  scuole che ci sia.

Accademia di Recitazione Action PRO - Roma - Open Days 2019

Vademecum dell’attore

Quella dell’attore è una strada non lineare.
La bellezza di questo dato sta nel fatto che è una scoperta continua nelle forme e nei contenuti.
La problematica è spesso priva di punti di riferimento.

La formazione attoriale

Come tutte le discipline la recitazione inizia in un contesto formativo.

Trattandosi di un’attività molto pratica, è importante sperimentare diversi indirizzi e capire quale sia il proprio.
Esistono tantissime tecniche diverse, tutte estremamente valide. Come scegliere? Provarne diverse è il miglior punto di partenza. Al di là delle conoscenze generali ed astratte che si hanno su un metodo piuttosto che un altro, l’unico modo di sapere se e cosa funziona di una particolare tecnica è provarla e vedere cosa ci ispira e cosa funziona per il nostro strumento.
Prendendosi il tempo di provare diversi approcci si arricchisce il proprio bagaglio e si hanno più possibilità di creare un’approccio personalizzato alla recitazione.
Più tecniche sono in realtà un vantaggio e forniscono una molteplicità di strumenti che possono essere impiegati dallo stesso attore anche se vengono da tecniche apparentemente in contrasto tra di loro.

Tecnica e metodo dell’attore

È importante essere creativi anche nella gestione della propria tecnica.
Il metodo di ciascun attore è personale a sé ed al suo strumento.

Come dicevamo all’inizio, si tratta di una disciplina non lineare per cui qualcosa che funziona per un attore potrebbe essere controproducente per un altro.
Il metodo è personale ed in continua evoluzione. La formazione continua anche e soprattutto una volta terminata l’educazione di base. Uno dei modi fondamentali in cui continua, al di là di workshop e classi part time, é la pratica.
Con la pratica si diventa il proprio primo e più fidato insegnante e si coltiva quell’onestà che è necessaria per rendersi conto di cosa serve e cosa può essere scartato nel proprio lavoro.
Spesso il legame con gli insegnanti o la devozione ad una determinata tecnica, offusca questa consapevolezza. La creatività sta nel riuscire a prendere il coraggio di applicare quanto si è imparato al proprio strumento, portandolo al di là dei contesti tradizionali in cui lo si è appreso. 

La pratica attoriale

La pratica la pratica la pratica!
Non c’è un modo migliore di dirlo, è una nozione che deve diventare un mantra.
L’attore è come un atleta, se è fuori allenamento è meno performante. Ben venga il talento e ben venga l’ispirazione, ma da soli non sono sufficienti.
Indipendentemente da quale sia la vostra tecnica di riferimento ritagliate quotidianamente una parte della giornata da dedicare alla pratica. C’è moltissimo da guadagnare da sessioni di lavoro costanti e anche relativamente brevi, più che da sporadiche, interminabili e stancanti sessioni.
La pratica permette di confrontarsi con  il proprio livello di preparazione e di individuare i propri punti di forza e le proprie debolezze. Sviluppare una propria routine è un buon punto d’inizio. Iniziare dalle basi, il rilassamento o qualunque esercizio che avete imparato e funziona per voi come base di apertura.
E poi inserire esercizi o pratiche sulle quali sapete di voler lavorare (ad es. un monologo, lavoro sul personaggio, sensoriale, animale etc etc ).  La specificità è la migliore amica del buon lavoro. Siate specifici nel delineare questi piccoli lavori quotidiani. Lasciare tutto ad un’idea generale può rivelarsi dannoso quando si inizia a lavorare. Questo non significa pianificare l’andamento dell’esercizio o della pratica, ma solo avere chiaro il lavoro da farsi.
La pratica e l’esercizio in sé restano un’esplorazione e come tutti i giochi che rispettano non sarete mai in grado di definirne l’andamento se vi lasciate davvero liberi di giocare.

Diventare attore

Creare le proprie opportunità

Una cosa che spesso si tende a sottovalutare o a fraintendere nella professione dell’attore e che un attore è l’impresario di sé stesso. Anche il miglior agente del mondo non avrà mai a cuore il vostro interesse più di voi. E soprattutto in un fase iniziale in cui ci si deve fare conoscere è importante capire che il destino del vostro lavoro non e nell’attesa passiva che l’agente trovi lavoro, ma andare in cerca di occasioni voi stessi.
Le basi per avere il minimo indispensabile di competitività sono:
  • headshot professionali con look diversi, almeno 2 o 3 da mandare ai casting director o ai registi;
  • essere pronti nel caso si tratti di progetti per i quali non vi propone l’agente. L’ambito professionale è professionale anche e soprattutto al di fuori delle relazioni che l’agente stringe per voi, nelle relazioni che vi stringete con altri potenziali collaboratori. Se qualcuno vi chiede più informazioni sul vostro lavoro è bene essere in grado di fornirgli tali informazioni senza doversi necessariamente riferire all’agente (che potrà comunque subentrare in un momento successivo). Essere colti impreparati perché si fa affidamento sul fatto che l’agente è il solo responsabile di trovarvi lavoro, è comportamento amatoriale o segno di poco interesse. Abbiate sempre a disposizione materiale da inviare facilmente a chi ve lo richiede. Rendete la fruizione del vostro lavoro semplice ed efficace;
  • un sito web o social media su cui regolarmente mettere il proprio materiale che aggiornate regolarmente facile, intuitivo e personale che vi rappresenti coma attori e come persone senza troppi fronzoli;
  • un video reel o delle clips con il proprio lavoro, Il reel dovrebbe essere professionale e montato professionalmente.
    Non è necessario mostrare tutto il vostro lavoro nel reel. Al contrario i Casting director guardano i primi 20 secondi per cui è importante creare una miscela sintetica delle vostre abilità. È bene tenere il reel sotto i 4 minuti.
    Allegate il reel a tutte le fonti media che avete (mail, website, social media) fatelo circolare;
  • se non disponete di abbastanza girato da poter creare un reel, utilizzate delle clip di materiale a sè stante, sempre tenendo presente i principi della durata succinta (tagliatele se ne avete bisogno). Se non disponete di alcun tipo di girato (studenti appena usciti dall’accademia ad esempio) fatevelo da voi. Trovate del materiale che vi piace, preparatelo (scena o monologo) e fatevi aiutare a riprenderlo. Ogni volta che vi verrà chiesto del materiale per vedere se  siete adatti alla parte, saprete cosa inviare. Generalmente in questi casi si scelgono materiali contrastanti (una scena/monologo comico e una scena/monologo drammatico).

Includetevi nel circolo

Una delle migliori scuole per un attore è il teatro.

Il cinema anche, ma il teatro ha una caratteristica che al cinema manca, è un evento live. Oltre ad essere un’occasione imperdibile per imparare guardando altri attori all’opera, andare a teatro permette di tenere presente quali sono le novità creative del momento e di sviluppare relazioni con persone che lavorano nel vostro stesso campo.
La recitazione è una cosa prima di tutto personale e come tale vive di relazioni e connessioni tra esseri umani. Si deve avere voglia e capacità di essere presenti dove avviene lo sviluppo di contenuti e forme di ciò che si vuole creare.
Essere presenti a qualunque titolo.
Per apprezzare, dissentire, ispirare, lasciarsi ispirare, ma soprattutto per guadagnare consapevolezza che è necessario conoscere qualcosa per poi poterlo creare.
La ricerca nell’arte è una parte importantissima. La si può fare andando  a teatro, guardando film, leggendo nuove pubblicazioni ed in tanto altri modi di cui questi sono solo i più comuni. Ma la ricerca e la conoscenza dell’ambiente in cui lavorate e delle persone che ne fanno parte è un’incredibile nutriente per l’ispirazione, per trovare ciò che vi ispira e ciò che non vi ispira. Per avvicinarsi sempre di più allo sviluppo consapevole di una propria impronta, di un chiaro punto di vista che renderà la vostra creazione personale e specifica che resta impressa, non generica e qualunque come quella che si dimentica.
Abbracciate la paura. Sempre, in ogni contesto in cui questo potente freno inibitore si frappone fra voi ed un progresso, abbracciate la paura.
Andate fieri verso la paura e vedrete, si trasformerà in qualcos’altro. 

Tips per attori

Può essere d’aiuto andarsi a rileggere L’attore è un artista senza ego, pubblicato su questo blog qualche settimana fa, che raccoglie altre preziosi suggerimenti  su alcune modalità di comportamento volte a rendere più facile al vita professionale dell’attore.

Settimana propedeutica per diventare attori professionisti

Dal 23 al 27 Settembre Action PRO apre le porte dell’Accademia a tutti coloro che vogliono intraprendere il mestiere dell’attore.

Un corso propedeutico per l’anno accademico 2019 ∼ 2020 interamente gratuito, dedicato ad aspiranti attori.

Copyright 2018 ActionPRO | Tutti i Diritti Riservati.

PRIVACY POLICY - COOKIE POLICY