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NEGRI, Spettacolo per Bianchi

La Serie Web

Tra le cose belle nate durante il lockdown, è sicuramente da segnalare la video series di “NEGRI, spettacolo per bianchi”, spettacolo ideato da Luigi Morra.

Cos’è “NEGRI, spettacolo per bianchi”?

Lo spettacolo nasce a settembre 2018 nell ambito di una residenza artistica svolta in occasione di Lunarte Festival. Luigi Morra coinvolge Ebrima Badjie, che diventa il protagonista della prima performance del progetto.

Forti sono i messaggi, si affrontano razzismo, migrazione, divisioni, solitudine seguendo ispirazioni legate ad autori come Jean Genet, e forte è soprattutto la scelta di rubare il linguaggio a testi di cronaca, da post e commenti raccolti sui social network.

Un’ idea questa, che rappresenta una provocazione tagliente a renderci consapevoli di come fatti angoscianti del nostro tempo vengano normalizzati dallo sguardo distaccato e distante che gli rivolgiamo da dietro un pc o dal divano guardando le notizie.

Una ricerca verso le motivazioni della difficoltà gigantesca che abbiamo ad aprirci e a relazionarci ad una crisi in atto da anni, quella legata agli sbarchi di migranti in Italia e in Europa, e delle ragioni che ci impediscono di guardare il fenomeno con occhio umano e partecipe, come qualcosa in cui siamo coinvolti e non di cui siamo solo spettatori. Così come siamo spettatori di questo progetto messo su da Luigi Morra.

Come si è evoluto “NEGRI spettacolo per bianchi”?

Durante il lockdown l’esigenza di comunicare un progetto così legato all’attualità,  è stata rinforzata dalla riflessione sulle proteste e sugli eventi seguiti all’uccisione di George Floyd negli USA, al movimento Black lives Matter ed alla relazione tra questi ultimi con le questioni del Mediterraneo.

Da qui Luigi Morra e Domenico Catano, responsabile dei contenuti video, decidono di realizzare alcuni episodi partendo dal materiale video accumulato in precedenza. Gli episodi sono pubblicati su un canale Youtube dedicato con periodicità stabilita ed affrontano tematiche diverse.

Il primo episodio uscito il 25 luglio, tratta Lo Spazio. 

“Come si viaggia su un barcone?
Come ci si dispone?
Per quanto tempo?
Un uomo al centro della scena racconta alcuni momenti legati al suo viaggio, in un video che è una testimonianza diretta della gestione dello spazio, in barca, che deve affrontare un migrante che attraversa il Mediterraneo. La narrazione avviene in un clima teatrale e sembra quasi di trovarsi davanti alle direttive di una regia, di una coreografia.”

Il setting è estremamente intimo, soprattutto grazie all’aiuto di un’illuminazione volutamente quasi inesistente e del sottofondo musicale di un brano inedito dei Camera, una delle componenti più recenti che si stanno aggiungendo allo sviluppo di questo progetto e che contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, un senso di precarietà.

Colpisce molto la semplicità del primo di questi video che che comporranno la serie NEGRI, semplicità che non solo non intacca, ma anzi rafforza la potenza espressiva del momento raccontato. Scelta forse consapevole per accompagnare chi guarda con occhi e cuore aperto sapendo che verrà investito da qualcosa di molto forte.

Il secondo video, uscito oggi 19 Agosto, tratta La Relazione.

Un dialogo impossibile tra una figura che rievoca quella di un ambulante sulla spiaggia e una voce fuori campo intenta a chiedere il prezzo di un salvagente. Durante le sue domande,  l’ambulante sembra riuscire a concentrarsi solo su come mantenere il respiro.

Il ritmo di profonde inspirazioni ed espirazioni scandisce la conversazione in un crescendo che ne attraversa le varie fasi e che lui, a poco a poco, ripercorre come in una memoria che non lo abbandona.

Dalla sorpresa, alla resistenza,  alla fase apnoica, fino alla fase terminale di boccheggiamento ed arresto definitivo del respiro. Cambi di respiro che corrispondono ai cambi di stato emotivo che accompagnano l’affogamento.
Esperienza vissuta da migliaia di persone a largo delle nostre coste e di cui continuiamo ad avere pochissima cognizione di causa. La mancanza di respiro torna ad esprimere un soffocamento non solo fisico, ma sistemico. Lo stesso soffocamento che è stato preso a simbolo nelle battaglie civili legate alla morte di George Floyd e che ha innalzato “I can’t breathe” ad un iconico grido di vendetta e di giustizia.

La voce fuori campo è di Alessandra Masi, che si è aggiunta al cast artistico di questo lavoro.

Il progetto è in evoluzione e come si nota anche negli altri progetti di Luigi Morra come lo spettacolo TVATT, c’è sempre tanta ricerca, desiderio di innovazione e una composizione stratificata nei suoi lavori che ci lascia presagire che ciascun episodio avrà un taglio, un punto di vista ed una personalità a sé stante seppur agendo come parte di un unico discorso.

NEGRI spettacolo per bianchi  tornerà in scena a Lunarte il 29 agosto. Le due serate di festival si svolgeranno all’aperto nel cortile dell’Auditorium Comunale di Carinola, nel pieno rispetto delle regole di prevenzione e protezione, per un numero limitato di spettatori.  L’ingresso è gratuito e la prenotazione è obbligatoria. 

Link esterni:

Sito Web: www.negri.show

Link alla serie NEGRI su Youtube , è consigliato iscriversi al canale per ricevere la notifica di uscita di nuove puntate.

Programma Lunarte Festival 

Prenotazione Lunarte Festival

Oscar 2020 - i vincitori

Oscar 2020

Il protagonista indiscusso degli Oscar 2020

Quest’anno non c’è dubbio: la statuetta d’oro degli Oscar vede come protagonista indiscusso il film Parasite, diretto dal sudcoreano Bong Joon-ho.
Dopo aver conquistato il primato come primo film sudcoreano a vincere laPalma d’oro alla 72° edizione del Festival di Cannes, entra nella storia di una delle notti più attese dell’anno aggiudicandosi ben quattro Oscar:

  • Miglior film, prima volta nella storia degli Oscar che questo riconoscimento viene vinto da un lungometraggio non in lingua inglese;
  • Miglior film internazionale;
  • Migliore sceneggiatura;
  • Migliore regia.

Nonostante l’incredibile standing ovation però Bong Joon-ho è riuscito a regalarci un momento di grandissima e rara umiltà tra professionisti: nel momento in cui lo hanno chiamato per ricevere la statuetta come migliore regista, si è inchinato davanti ai vicini e iconici Scorsese, Tarantino, Mendes e Tedd Philips.

Durante il discorso ha inoltre affermato:

Quando studiavo cinema, ciò che più mi è rimasto nel cuore è la frase: più si è personali più si è creativi. E quella frase l’ha detta Scorsese che ho studiato a scuola.

Oscar 2020: Joaquin Phoenix vince per Joker

La statuetta come migliore attore protagonista viene invece meritatamente consegnata nelle mani di Joaquin Phoenix per la sua monumentale interpretazione di Joker nell’omonimo film.

Alla fine del suo toccante discorso sull’uguaglianza, cita con commozione lo scomparso fratello River con la frase:

Quando mio fratello aveva 17 anni scrisse: corri verso il rifugio con amore e la pace giungerà

sottolineando l’importanza di amarsi l’un l’altro indipendentemente dal colore della pelle o dall’estrazione sociale.

Joker vince anche il premio come miglior colonna sonora incisa dall’islandese Hildur Guðnadóttir.

Oscar 2020: Renee Zellweger è la Migliore Attrice

La controparte al femminile di Joaquin Phoenix è la grintosa ed affascinante Renée Zellweger per la sua interpretazione nel film Judy.

 

Oscar 2020: gli altri vincitori

Il film 1917 vince tre Oscar gareggiando quasi al fianco di Parasite in quantità di statuine: come miglior fotografiamiglior sonoromigliori effetti speciali.
Comunque Quentin Tarantino non passa certo inosservato con la sua pellicola C’era una volta Hollywood che ottiene l’Oscar come migliore attore non protagonista per lo statuario Brad Pitt e come miglior production designer.

Due Oscar vanno anche al film Ford vs. Ferrari come miglior montaggio e miglior sound editing, un Oscar va all’attrice Laura Dern come migliore attrice non protagonista nel film Marriage Story di Noah Baumbach, un Oscar va al film Piccole donne come migliori costumi e un altro va al film Bombshell come miglior trucco.

Cronache-dalla-Shoah-Giuseppe-Manfridi

Le Filastrocche della Nera Luce

Action Pro al Rossellini di Roma

Presentazione di “Le Filastrocche della Nera Luce”

Con Le Filastrocche della Nera Luce, Giuseppe Manfridi affronta la Shoah, un argomento imprescindibile per comprendere la storia e la condizione umana da sempre determinate dalla complessa mescolanza del bene con il male.

I brani poetici scritti da Manfridi ci raccontano ciò che avveniva prima, durante e dopo i campi di sterminio. Ci parlano di ghetto e mercato nero, di meticolosa pianificazione della strage, di capi nazisti, di prigionieri sopravvissuti e degli spettri di quelli morti, di strategie di sopravvivenza, di struggente amore e di immensa colpa.

L’incontro tra due autori italiani

Nella rappresentazione de Le Filastrocche della Nera Luce, s’incontrano anche due autori italiani per la prima volta. Angelo Longoni si mette al servizio, in qualità di regista, della scrittura di Giuseppe Manfridi cercando di rivolgersi principalmente a un pubblico giovane al fine di alimentare il ricordo dell’orrore e ciò che è avvenuto nel secolo appena trascorso.

Dopo l’esperienza di Lotta di Classe, lo spettacolo liberamente tratto da Nemico di classe di Nigel Williams, continua l’esperienza formativa e umana della scuola di recitazione Action Pro. La nostra accademia non vuole essere solo un centro di formazione professionale finalizzato alla preparazione di attori, vuole anche essere un luogo nel quale ci si possa formare culturalmente al fine di approfondire conoscenza e umanità.

Per queste ragioni è nato il desiderio di collaborare con l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-Tv Roberto Rossellini, un altro luogo di profonda umanità e di impegno culturale. Crediamo che dall’incontro tra due strutture che hanno a cuore l’apertura nei confronti del mondo del lavoro e di quello dello spettacolo, possa nascere un proficuo e continuativo travaso di esperienze e conoscenze.

27 Gennaio: la giornata della memoria

Il 27 gennaio, storica data in cui si celebra la giornata della memoria in ricordo dell’Olocausto, ActionPro presenterà all’Istituto Rossellini Le Filastrocche della Nera Luce. Dopo lo spettacolo l’autore, il regista e gli attori si fermeranno a  parlare con i ragazzi e con i professori.

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